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	<title>Allenamento Archivi - Duallia</title>
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	<description>Dualmente bene</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Oct 2020 14:55:09 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>L’ALLENAMENTO DELLA FORZA: IL METODO PIRAMIDALE</title>
		<link>https://duallia.com/lallenamento-della-forza-il-metodo-piramidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fra i diversi tipi di allenamenti per la forza, uno dei più popolari è forse il cosiddetto metodo “piramidale”.<br />
Il principio generale alla base di tale metodo è la variazione sia di carico che di ripetizioni ad ogni, ma facciamo in modo di conoscerlo un po’ più da vicino…</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Fra i diversi tipi di allenamenti per la forza, uno dei pi&ugrave; popolari &egrave; forse il cosiddetto metodo &ldquo;piramidale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il principio generale alla base di tale metodo &egrave; la variazione sia di carico che di ripetizioni ad ogni serie, ma facciamo in modo di conoscerlo un po&rsquo; pi&ugrave; da vicino&hellip;</p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Come forse molti di noi e tuttavia non tutti sanno, esistono varie tipologie di allenamento piramidale; vediamole in breve.</p>
<p>Innanzitutto, distinguiamo una piramide:</p>
<p>&bull; completa: l&rsquo;intensit&agrave; aumenta gradualmente fino a raggiungere il 100% (1RM);</p>
<p>&bull; tronca: sebbene anche in questo caso l&rsquo;intensit&agrave; cresca progressivamente, tuttavia essa non raggiunge mai il 100%.</p>
<p>Ciascuna di queste due tipologie di piramide pu&ograve; essere poi:</p>
<p>&bull; ascendente: con ogni serie l&rsquo;intensit&agrave; aumenta sino a toccare l&rsquo;obiettivo fissato;</p>
<p>&bull; discendente: ad ogni serie l&rsquo;intensit&agrave; diminuisce, fino ad arrivare alla base della piramide;</p>
<p>&bull; mista (ascendente-discendente): si tratta di un mix delle due tipologie precedenti.</p>
<p>Un&rsquo;ulteriore distinzione va infine fatta riferendosi alla piramide ascendente o discendente, che pu&ograve; essere applicata:</p>
<p>&bull; esclusivamente al carico, e le ripetizioni sono dunque costanti;</p>
<p>&bull; al carico e alle ripetizioni, e fra i due si istituisce un rapporto di proporzionalit&agrave; inversa: all&rsquo;aumentare dell&rsquo;intensit&agrave; del carico corrisponde una relativa diminuzione del numero delle ripetizioni, e viceversa.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ALLENAMENTO DELLA FORZA: IL METODO BULGARO (anche detto “metodo contrasto”)</title>
		<link>https://duallia.com/lallenamento-della-forza-il-metodo-bulgaro-anche-detto-metodo-contrasto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4313</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra i vari allenamenti per la forza, prenderemo ora in esame quello che viene definito metodo Bulgaro, o “metodo contrasto”.<br />
Questo metodo prende il proprio nome dal fatto che fu inizialmente usato dai pesisti bulgari</p>
<p>L'articolo <a href="https://duallia.com/lallenamento-della-forza-il-metodo-bulgaro-anche-detto-metodo-contrasto/">L’ALLENAMENTO DELLA FORZA: IL METODO BULGARO (anche detto “metodo contrasto”)</a> proviene da <a href="https://duallia.com">Duallia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Tra i vari allenamenti per la forza, prenderemo ora in esame quello che viene definito metodo Bulgaro, o &ldquo;metodo contrasto&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Questo metodo prende il proprio nome dal fatto che fu inizialmente usato dai pesisti bulgari, mentre oggi noi abbiamo fatto nostra una versione in parte diversa, che viene utilizzata per il trasferimento della forza in forza veloce (o esplosiva).&nbsp;</p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Sostanzialmente, si tratta di modificare l&rsquo;intensit&agrave; di carico ad ogni serie, evitando tuttavia di mantenere una progressione di tipo ascendente o discendente (che caratterizza invece il metodo piramidale, descritto nel precedente articolo), e per questa ragione il termine &ldquo;contrasto&rdquo;.</p>
<p>Finalit&agrave; del metodo Bulgaro &egrave; quella di non permettere al fisico di raggiungere l&rsquo;adattamento al carico che si verifica invece nelle altre metodiche, puntando all&rsquo;allenamento della coordinazione intramuscolare grazie all&rsquo;utilizzo di carichi il cui incremento non sia codificato.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>IL CONDIZIONAMENTO CARDIO-RESPIRATORIO</title>
		<link>https://duallia.com/il-condizionamento-cardio-respiratorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa intendiamo per “condizionamento cardio-respiratorio”?<br />
Il condizionamento cardio-respiratorio è sostanzialmente l’obiettivo cui aspira un qualsivoglia allenamento che si prefigga la funzionalità cardiaca ottimale e un miglioramento dell’efficienza fisica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Cosa intendiamo per &ldquo;condizionamento cardio-respiratorio&rdquo;?&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Il condizionamento cardio-respiratorio &egrave; sostanzialmente l&rsquo;obiettivo cui aspira un qualsivoglia allenamento che si prefigga la funzionalit&agrave; cardiaca ottimale e un miglioramento dell&rsquo;efficienza fisica: in altre parole, si<span class="text_exposed_show">&nbsp;tratta di migliorare l&rsquo;elemento alla base della nozione di esercizio cardio-respiratorio, e cio&egrave; il sistema di captazione-trasporto-utilizzo dell&rsquo;ossigeno.&nbsp;&nbsp;<br /></span></p>
<p><span class="text_exposed_show">L&rsquo;esercizio di tipo aerobico rappresenta lo stimolo che innesca le modificazioni funzionali o risposte di adattamento proprie dell&rsquo;allenamento e che in questo caso osserviamo nello specifico nel muscolo cardiaco, in quanto impone al fisico un carico di lavoro supplementare rispetto alla situazione di riposo.&nbsp;</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Assistiamo ad un aumento della frequenza cardiaca e al coinvolgimento di molteplici distretti muscolari per un lasso di tempo relativamente lungo: si sta allenando la resistenza.</p>
</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Questione di equilibrio: allenarsi con il discosit</title>
		<link>https://duallia.com/questione-di-equilibrio-allenarsi-con-il-discosit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si chiama discosit, è un disco  gonfiabile di gomma morbida del diametro di circa 40cm.  La parte superiore è formata da piccoli bottoncini morbidi quella inferiore è liscia.<br />
Simile al  bosu, ha un appoggio basculante, traslante, quindi instabile. Io ritengo che la preparazione fisica e muscolare debba avere un’ottica di globalità: il cervello conosce movimenti, non muscoli. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Si chiama discosit, è un disco gonfiabile di gomma morbida del diametro di circa 40cm. La parte superiore è formata da piccoli bottoncini morbidi quella inferiore è liscia.</p>
<p align="justify">Simile al bosu, ha un appoggio basculante, traslante, quindi instabile. Io ritengo che la preparazione fisica e muscolare debba  avere un’ottica di globalità: il cervello conosce movimenti, non muscoli.</p>
<p align="justify">E&#8217; evidente come tutti i piccoli aggiustamenti che il corpo deve compiere  per mantenere l&#8217;equilibrio contraendo tutta la catena muscolare,  permette di  ottenere una risposta più intensa, più efficace, più focalizzata e dunque più allenante. Servendosi del discosit si possono  eseguire  esercizi di tonificazione muscolare senza affaticare le articolazioni, migliorando anche postura, equilibrio e coordinazione.</p>
<p align="justify">L’esaltazione di queste caratteristiche  non è utile solo in caso di riabilitazione o di preparazione a sport agonistici. L’uso del discosit (che rientra nella sfera dell’allenamento funzionale) è  consigliata ad ogni individuo, al fine di ristabilire o migliorare la corretta percezione che l’organismo ha nei confronti del mondo esterno (propriocettività).</p>
<p><strong>A chi è rivolto l’uso del discosit:</strong></p>
<ul>
<li>Alle donne che vogliono tonificare e rassodare i punti critici come cosce, glutei e vita</li>
<li>Agli sportivi per migliorare le prestazioni atletiche ( calcio, tennis, sci, rugby ecc..)</li>
<li>A chi ha subito un trauma soprattutto alla caviglia e al ginocchio</li>
<li>A tutti quelli che vogliono provare una allenamento nuovo, divertente che non sovraccarica il sistema scheletrico</li>
<li>Ai soggetti in sovrappeso che hanno la necessità di allenarsi, ma allo stesso tempo non possono appesantire muscoli e strutture articolari</li>
</ul>
<p><strong>Perché è efficace:</strong></p>
<ul>
<li>Migliora la stabilizzazione e la postura</li>
<li>I bottoncini morbidi nella parte superiore permettono la spremitura del reticolo venoso sotto al piede che stimola la circolazione periferica degli arti inferiori (evitando l’accumulo di scorie che predispongono alla cellulite)</li>
<li>Maggiore  sinergia muscolare nell’esecuzione degli esercizi con risultati evidenti</li>
<li>E utilissimo nel recupero dopo un trauma articolare</li>
</ul>
<p><strong>Come si usa:</strong></p>
<p>Il tipo di allenamento che si può svolgere su questo attrezzo ha due posizioni di partenza:</p>
<ul>
<li>in appoggio su una gamba</li>
<li>in appoggio su due gambe (solo un piede per  disco)</li>
</ul>
<p><strong>A loro volta queste modalità possono essere usate con:</strong></p>
<ul>
<li>occhi aperti, occhi chiusi</li>
<li>piedi nudi o con le scarpe</li>
<li>l’ausilio di pesi, elastici o palle mediche</li>
</ul>
<p><em>Tutti i diritti sono riservati all’autore de</em><em>ll’articolo.<br />
La riproduzione dell’articolo intero o parziale è vietata previa autorizzazione scritta dell’autore.<br />
Fabio Ingargiola,<br />
Personal Trainer &amp; Preparatore Atletico.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Copyright © <a href="http://www.duallia.com">www.duallia.com</a> </em><br />
<em>Tutti i diritti sono riservati &#8211; All rights reserved</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;allenamento funzionale</title>
		<link>https://duallia.com/lallenamento-funzionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 13:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4275</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi la novità nel mondo del fitness è l'allenamento funzionale. Stanno nascendo Trainer che si occupano di questo tipo di allenamento proclamando di aver inventato questo o quello.<br />
Dall'altro lato c'è tutto il popolo dei bodybuilder e fautori del fitness e del wellness che cercano di capirlo o screditarlo. La domanda che più spesso viene posta da questi ultimi è: funzionale a che cosa?</p>
<p>L'articolo <a href="https://duallia.com/lallenamento-funzionale/">L&#8217;allenamento funzionale</a> proviene da <a href="https://duallia.com">Duallia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p align="justify">Oggi la novità nel mondo del fitness è l&#8217;allenamento funzionale. Stanno nascendo Trainer che si occupano di questo tipo di allenamento proclamando di aver inventato questo o quello.</p>
<p align="justify">Dall&#8217;altro lato c&#8217;è tutto il popolo dei bodybuilder e fautori del fitness e del wellness che cercano di capirlo o screditarlo. La domanda che più spesso viene posta da questi ultimi è: funzionale a che cosa?</p>
<p>La ragione come spesso accade sta nel mezzo. Partiamo dal dire che nessuno ha inventato nulla o quasi. L&#8217;allenamento oggi chiamato funzionale esiste da sempre. Dai lottatori di Pancrazio e gli atleti delle Olimpiadi dell&#8217;antica Grecia ai monaci shaolin in Cina, dalle popolazioni maya ai pescatori delle isole giapponesi. Tutti utilizzavano un tipo di allenamento e delle attrezzature che oggi rientrerebbero nel contesto del functional training. Solo a partire dagli anni &#8217;60 con l&#8217;avvento del bodybuilding che guardava più all&#8217;ipertrofia rispetto all&#8217;atleticità della persona, l&#8217;allenamento è cambiato.</p>
<p align="justify">E&#8217; stato trasformato da un allenarsi a tutto tondo ad allenarsi in modo settoriale, dividendo i gruppi muscolari, aiutati anche dalla comparsa delle prime macchine isotoniche. Queste attrezzature permettevano di sviluppare i muscoli settorialmente, l&#8217;aspetto estetico del praticante migliorava e il tutto avveniva in totale sicurezza. Le macchine isotoniche infatti non sono assolutamente da demonizzare, in determinate casistiche possono sicuramente essere considerate utili. Riabilitazione, persone anziane o con problemi fisici possono sicuramente lavorare su questo tipo di attrezzature. Del resto tra poco e nulla, poco è sicuramente meglio. Dopo questa breve introduzione storica ritorniamo alla prima affermazione.</p>
<p align="justify"><strong>Funzionale a che cosa?</strong> Cerchiamo prima di capire cosa significa Funzionalità. Per funzionalità si intende la “capacità di rispondere perfettamente alle specifiche esigenze per le quali si è stati progettati”. L’allenamento funzionale interessa più aspetti della fisiologia e dell’anatomia del corpo umano, dato che per rispondere a specifiche esigenze vengono coinvolti il potenziamento, l’allungamento, la respirazione, il rilassamento e quindi un insieme di fattori legati all’allenamento.</p>
<p align="justify">E’ correlato all’allenamento dell’equilibrio, della stabilizzazione o della propriocezione. Un’attività che allena il “movimento” e includerebbe un tipo di attività che richiede la produzione di forza muscolare sia statica che dinamica. La capacità di essere consapevoli di come l’intero corpo, o una parte di esso è posizionata in ogni singolo momento nello spazio, deve essere sviluppata attraverso un allenamento specifico.</p>
<p align="justify">Essere forti non significa assolutamente essere funzionali! Un soggetto per ritenersi funzionale dovrebbe avere un mix di qualità che comprendono elasticità muscolare, mobilità articolare, forza, coordinazione, equilibrio, capacità di controllo del corpo nel suo insieme oltre che resistenza muscolare ed una buona capacità aerobica. Il classico e tradizionale allenamento che la maggior parte delle persone svolgono nella sala fitness non consente di raggiungere un buon equilibrio di tutte queste qualità.</p>
<p align="justify"><strong>“Successful training is intelligent training. Intelligent training is knowing the why of an exercise, as well as what and how” John Hawley </strong>(Director of High Performance Laboratory Sport Science Istitute of South Africa)</p>
<p align="justify"><strong>“L&#8217;allenamento con la miglior resa è un allenamento intelligente. L&#8217;allenamento intelligente è conoscere il conoscere il perchè di un esercizio allo stesso modo del cosa e come lo fai”.</strong></p>
<p align="justify">Credo che ora la risposta siate in grado di darvela da soli&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p align="justify"><em>Tutti i diritti sono riservati all’autore dell’articolo.<br />
La riproduzione dell’articolo intero o parziale è vietata previa autorizzazione scritta dell’autore.<br />
FTK Staff<br />
</em></p>
<p><em>Copyright © <a href="http://www.duallia.com">www.duallia.com</a> </em><br />
<em>Tutti i diritti sono riservati &#8211; All rights reserved</em></p>
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