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	<title>gestoresito, Autore presso Duallia</title>
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	<description>Dualmente bene</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Oct 2020 14:56:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Il cacao, vizio sano o sfizio deleterio?</title>
		<link>https://duallia.com/il-cacao-vizio-sano-o-sfizio-deleterio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La maggior parte di noi, si sa, ama il cioccolato. Ci dà carica, tira su il morale, mette di buonumore… ma esiste un prezzo da pagare per questo alimento tanto popolare?<br />
Innanzitutto, è bene distinguere il cioccolato dal cacao.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>La maggior parte di noi, si sa, ama il cioccolato. Ci d&agrave; carica, tira su il morale, mette di buonumore&hellip; ma esiste un prezzo da pagare per questo alimento tanto popolare?</p>
<p>Innanzitutto, &egrave; bene distinguere il cioccolato dal cacao.&nbsp;</p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Il cioccolato si produce a partire dal cacao, ma viene addizionato con altre sostanze che ne riducono i benefici originari, come ad esempio lo zucchero, presente nel prodotto finito, in quantit&agrave; considerevoli.</p>
<p>&Egrave; importante quindi tenere a mente le differenze che esistono fra questi due diversi alimenti, e, quando vogliamo mangiare del cioccolato, preferire quello di tipo fondente (dall&#8217;85% in su), proprio perch&eacute; &bdquo;amaro&ldquo;, cio&egrave; meno dolcificato delle altre cioccolate generalmente consumate (bianca ed al latte)&nbsp;</p>
<p>Esaminiamo adesso pregi e difetti di alcune delle sostanze contenute nel cacao, e dunque nel cioccolato:</p>
<p>serotonina e tiramina combattono i disturbi d&rsquo;ansia e la depressione, mentre teobromina e caffeina favoriscono la concentrazione; tuttavia, nei soggetti predisposti, la caffeina rischia di favorire anche insonnia e nervosismo.&nbsp;</p>
<p>A livello nutrizionale, il cacao contiene diversi sali minerali e vitamine del gruppo B, ma fornisce anche un apporto calorico molto elevato, e bisogna quindi fare attenzione a non esagerare con le quantit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; inoltre un alimento potenzialmente in grado di scatenare reazioni allergiche in alcune particolari categorie, come ad esempio le donne che allattano o i bambini al di sotto del terzo anno di et&agrave;, ai quali ne &egrave; pertanto sconsigliato il consumo.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; indicato invece per i soggetti in crescita o che abbiano uno stile di vita particolarmente attivo, come gli adolescenti o gli sportivi.</p>
<p>Insomma, non &egrave; necessario che coloro che lo amano rinuncino completamente al cioccolato, a patto che tengano a mente i potenziali effetti collaterali, facciano attenzione alle quantit&agrave; consumate, e magari prediligano quello di tipo fondente.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ALLENAMENTO DELLA FORZA: IL METODO PIRAMIDALE</title>
		<link>https://duallia.com/lallenamento-della-forza-il-metodo-piramidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fra i diversi tipi di allenamenti per la forza, uno dei più popolari è forse il cosiddetto metodo “piramidale”.<br />
Il principio generale alla base di tale metodo è la variazione sia di carico che di ripetizioni ad ogni, ma facciamo in modo di conoscerlo un po’ più da vicino…</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Fra i diversi tipi di allenamenti per la forza, uno dei pi&ugrave; popolari &egrave; forse il cosiddetto metodo &ldquo;piramidale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il principio generale alla base di tale metodo &egrave; la variazione sia di carico che di ripetizioni ad ogni serie, ma facciamo in modo di conoscerlo un po&rsquo; pi&ugrave; da vicino&hellip;</p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Come forse molti di noi e tuttavia non tutti sanno, esistono varie tipologie di allenamento piramidale; vediamole in breve.</p>
<p>Innanzitutto, distinguiamo una piramide:</p>
<p>&bull; completa: l&rsquo;intensit&agrave; aumenta gradualmente fino a raggiungere il 100% (1RM);</p>
<p>&bull; tronca: sebbene anche in questo caso l&rsquo;intensit&agrave; cresca progressivamente, tuttavia essa non raggiunge mai il 100%.</p>
<p>Ciascuna di queste due tipologie di piramide pu&ograve; essere poi:</p>
<p>&bull; ascendente: con ogni serie l&rsquo;intensit&agrave; aumenta sino a toccare l&rsquo;obiettivo fissato;</p>
<p>&bull; discendente: ad ogni serie l&rsquo;intensit&agrave; diminuisce, fino ad arrivare alla base della piramide;</p>
<p>&bull; mista (ascendente-discendente): si tratta di un mix delle due tipologie precedenti.</p>
<p>Un&rsquo;ulteriore distinzione va infine fatta riferendosi alla piramide ascendente o discendente, che pu&ograve; essere applicata:</p>
<p>&bull; esclusivamente al carico, e le ripetizioni sono dunque costanti;</p>
<p>&bull; al carico e alle ripetizioni, e fra i due si istituisce un rapporto di proporzionalit&agrave; inversa: all&rsquo;aumentare dell&rsquo;intensit&agrave; del carico corrisponde una relativa diminuzione del numero delle ripetizioni, e viceversa.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ALLENAMENTO DELLA FORZA: IL METODO BULGARO (anche detto “metodo contrasto”)</title>
		<link>https://duallia.com/lallenamento-della-forza-il-metodo-bulgaro-anche-detto-metodo-contrasto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4313</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra i vari allenamenti per la forza, prenderemo ora in esame quello che viene definito metodo Bulgaro, o “metodo contrasto”.<br />
Questo metodo prende il proprio nome dal fatto che fu inizialmente usato dai pesisti bulgari</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Tra i vari allenamenti per la forza, prenderemo ora in esame quello che viene definito metodo Bulgaro, o &ldquo;metodo contrasto&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Questo metodo prende il proprio nome dal fatto che fu inizialmente usato dai pesisti bulgari, mentre oggi noi abbiamo fatto nostra una versione in parte diversa, che viene utilizzata per il trasferimento della forza in forza veloce (o esplosiva).&nbsp;</p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Sostanzialmente, si tratta di modificare l&rsquo;intensit&agrave; di carico ad ogni serie, evitando tuttavia di mantenere una progressione di tipo ascendente o discendente (che caratterizza invece il metodo piramidale, descritto nel precedente articolo), e per questa ragione il termine &ldquo;contrasto&rdquo;.</p>
<p>Finalit&agrave; del metodo Bulgaro &egrave; quella di non permettere al fisico di raggiungere l&rsquo;adattamento al carico che si verifica invece nelle altre metodiche, puntando all&rsquo;allenamento della coordinazione intramuscolare grazie all&rsquo;utilizzo di carichi il cui incremento non sia codificato.</p>
</div>
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		<item>
		<title>LA VITAMINA E (tocoferolo)</title>
		<link>https://duallia.com/la-vitamina-e-tocoferolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4310</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni la vitamina E è stata rivalutata in merito alla sua notevole azione antiossidante, che la rende quindi uno dei grandi alleati nella lotta ai radicali; una sua peculiarità è inoltre l’effetto sinergico in collaborazione con altri antiossidanti come ad esempio la vitamina C e il selenio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Negli ultimi decenni la vitamina E è stata rivalutata in merito alla sua notevole azione antiossidante, che la rende quindi uno dei grandi alleati nella lotta ai radicali liberi; una sua peculiarità è inoltre l’effetto sinergico in collaborazione con altri antiossidanti come ad esempio la vitamina C e il selenio, insieme ad agenti quali la superossidodismutasi e la catalasi.</p>
<p>Ma vediamo di capire in che modo questa vitamina agisce sul nostro organism<span class="text_exposed_show">o…</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>La vitamina E interviene in maniera diretta sui processi radicalici a carico degli acidi grassi polinsaturi -particolarmente sensibili ai radicali liberi-, determinando una protezione ad azione stabilizzatrice sui lipidi delle membrane cellulari: in altre parole, contrasta l’invecchiamento delle cellule.</p>
<p>Favorisce inoltre il trasporto degli elettroni all’interno della catena respiratoria, mediante la regolazione del coenzima Q (ubichinone, Q10).</p>
<p>L’RDA giornaliera è compresa fra i 3 e i 15mg in base all’età del soggetto, ma può aumentare in relazione ad altri parametri quali l’attività fisica, o i fattori di rischio per formazione di radicali liberi o assunzione alimentare di acidi grassi polinsaturi: in questi casi, raggiunge i 50mg/die.</p>
<p>Il sovradosaggio comporta effetti collaterali se si superano i 1000mg giornalieri; spesso viene usata alternando periodi da 50mg/die a periodi da 100mg/die.</p>
<p>Troviamo la vitamina E:</p>
<p>• negli oli vegetali come l&#8217;olio di germe di grano, l&#8217;olio di mandorle, l’olio d’oliva e l’olio di soia.</p>
<p>• nella frutta secca come le mandorle, le nocciole, i semi di girasole e le arachidi.</p>
<p>• nelle uova.</p>
<p>• in frutta e verdura come spinaci, asparagi, ceci, crescione, marroni, broccoli, pomodori, albicocche secche, kiwi e mango.</p>
</div>
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		<item>
		<title>LA VITAMINA A (retinolo) e beta-caroteni</title>
		<link>https://duallia.com/la-vitamina-a-retinolo-e-beta-caroteni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’espressione “vitamina A” designa generalmente il variegato gruppo dei retinoli.<br />
Il termine provitamina A indica invece tutti i carotenoidi, contenuti in natura sotto forma di complessi lipoproteici (ne ricordiamo solo il più importante:</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>L&rsquo;espressione &ldquo;vitamina A&rdquo; designa generalmente il variegato gruppo dei retinoli.&nbsp;</p>
<p>Il termine provitamina A indica invece tutti i carotenoidi, contenuti in natura sotto forma di complessi lipoproteici (ne ricordiamo solo il pi&ugrave; importante: il trans-beta-carotene) soprattutto nelle piante, come ad esempio: carote, broccoli, spinaci, zucche gialle, pomodori e, in quantit&agrave; minori, in albicocche ed altra frutta.</p>
<div class="text_exposed_show">
<p>La vitamina A &egrave; coinvolta nelle seguenti attivit&agrave; dell&rsquo;organismo:</p>
<p>&bull; funzione visiva;<br />&bull; crescita corporea;<br />&bull; riproduzione sessuale;<br />&bull; rinnovamento degli epiteli;<br />&bull; regolazione della produzione del sebo.</p>
<p>Il beta-carotene ha funzioni simili, ma il rapporto quantit&agrave;/qualit&agrave; &egrave; talmente elevato che il suo ruolo &egrave; puramente di supporto.</p>
<p>L&rsquo;RDA giornaliera &egrave; compresa fra i 1.000 e i 3.000 UI, poich&eacute; dobbiamo tenere a mente che l&rsquo;apporto fornito dagli alimenti proviene da entrambi retinolo e beta-carotene: una UI di vitamina A equivale a circa 20 UI di beta-carotene (si consideri che 100g di carote disidratate coprono il fabbisogno giornaliero previsto dall&rsquo;OMS).&nbsp;</p>
<p>In sostanza, se la nostra alimentazione include adeguate quantit&agrave; della frutta e verdura sopra menzionata, non avremo bisogno raggiungere l&rsquo;RDA tramite l&rsquo;integrazione, la quale va in ogni caso prescritta e attentamente supervisionata da un medico.</p>
</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>IL CONDIZIONAMENTO CARDIO-RESPIRATORIO</title>
		<link>https://duallia.com/il-condizionamento-cardio-respiratorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4304</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa intendiamo per “condizionamento cardio-respiratorio”?<br />
Il condizionamento cardio-respiratorio è sostanzialmente l’obiettivo cui aspira un qualsivoglia allenamento che si prefigga la funzionalità cardiaca ottimale e un miglioramento dell’efficienza fisica</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Cosa intendiamo per &ldquo;condizionamento cardio-respiratorio&rdquo;?&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Il condizionamento cardio-respiratorio &egrave; sostanzialmente l&rsquo;obiettivo cui aspira un qualsivoglia allenamento che si prefigga la funzionalit&agrave; cardiaca ottimale e un miglioramento dell&rsquo;efficienza fisica: in altre parole, si<span class="text_exposed_show">&nbsp;tratta di migliorare l&rsquo;elemento alla base della nozione di esercizio cardio-respiratorio, e cio&egrave; il sistema di captazione-trasporto-utilizzo dell&rsquo;ossigeno.&nbsp;&nbsp;<br /></span></p>
<p><span class="text_exposed_show">L&rsquo;esercizio di tipo aerobico rappresenta lo stimolo che innesca le modificazioni funzionali o risposte di adattamento proprie dell&rsquo;allenamento e che in questo caso osserviamo nello specifico nel muscolo cardiaco, in quanto impone al fisico un carico di lavoro supplementare rispetto alla situazione di riposo.&nbsp;</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Assistiamo ad un aumento della frequenza cardiaca e al coinvolgimento di molteplici distretti muscolari per un lasso di tempo relativamente lungo: si sta allenando la resistenza.</p>
</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>I BENEFICI DEL CALORE</title>
		<link>https://duallia.com/i-benefici-del-calore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4301</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie”. Questa frase del filosofo greco Parmenide, vissuto nel V secolo a. C., non è priva di fondamento.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>“Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie”.</p>
<p>Questa frase del filosofo greco Parmenide, vissuto nel V secolo a. C., non è priva di fondamento.</p>
<p>Se infatti sin dall’antichità classica si è creduto nei benefici del calore, facendo largo uso di terme e sauna e arrivando a pensare che la febbre fosse addirittura in grado di guarire le malattie, come appena detto, in questa credenza c’è del vero… ma vediamo di capire perché.</p>
<p>In virtù della vasodilatazione e dalla leggera accelerazione del battito cardiaco provocate dal calore indotto dalla febbre, i tessuti vengono teoricamente ossigenati in misura maggiore, e questo sarebbe indice della risposta interna dell’organismo alla propria condizione di emergenza; lo stato febbrile, dunque, grazie al calore prodotto, contribuirebbe potenzialmente a ridurre e talvolta eliminare delle forme morbose di lievissima entità.</p>
<p>Gli effetti benefici del calore sono tutt’oggi riconosciuti in ambito scientifico, ad esempio da chi si occupa di ipertermia.</p>
<p>Sebbene si tratti di tecniche sofisticate, messe a punto esclusivamente in centri altamente specializzati, in seguito a numerosi studi sono stati approntati dei protocolli che si servono del calore per potenziare la chemioterapia, poiché è stato provato che persino le cellule tumorali risentono del… calore!</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA DIETA PRITIKIN</title>
		<link>https://duallia.com/la-dieta-pritikin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4298</guid>

					<description><![CDATA[<p>La dieta Pritikin rappresenta un caso piuttosto singolare nel suo genere...<br />
Stavolta, a “inventare” un particolare regime alimentare non è infatti un medico bensì una persona professionalmente del tutto estranea all’ambiente della medicina.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p class="p1"><span class="s1">La dieta Pritikin rappresenta un caso piuttosto singolare nel suo genere&#8230;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Stavolta, a “inventare” un particolare regime alimentare non è infatti un medico bensì una persona professionalmente del tutto estranea all’ambiente della medicina.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Si tratta del signor Nathan Pritikin, un ingegnere americano che decise di provare a contrastare in prima persona i propri disturbi di natura cardiovascolare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La dieta ebbe esiti positivi e venne lanciata sul mercato: Pritikin divulgò il proprio regime alimentare scrivendo numerosi libri, creò una linea di prodotti alimentari ed aprì una catena di centri benessere.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma vediamo di capire in cosa consiste questa fortunata dieta&#8230;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nutrizionalmente parlando, dall’alimentazione vengono in pratica banditi i cibi di origine animale, insieme al sale e a qualsiasi altro tipo di condimento; vengono invece privilegiati gli alimenti ricchi di carboidrati complessi come pane, pasta e riso integrali, insieme a frutta e verdura.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Abbiamo così una dieta che favorisce il consumo di uno dei tre macronutrienti, ossia i carboidrati, limitando al contrario l’assunzione delle proteine e in particolar modo dei grassi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel momento in cui fu diffusa a livello globale, il regime venne integrato con un adeguato programma che includeva anche un’attività fisica mirata (un minimo di 45 minuti di camminata, unita ad allenamenti specifici) ed altri fattori determinanti per la perdita di peso.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma quali sono i rischi di questo tipo di alimentazione?</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Si tratta principalmente dei problemi derivanti dall’assenza di alimenti di origine animale e di grassi di tipo insaturo, ossia l’apporto proteico potenzialmente insufficiente e un’assunzione ridotta di elementi nutrizionali essenziali come ad esempio il ferro ed alcuni tipi di vitamine, che dovranno essere adeguatamente integrati (nello specifico, è raccomandata l’assunzione di vitamina A, D, E, K, e delle vitamine del gruppo B); si rischia inoltre di compromettere l’equilibrio del colesterolo HDL e la produzione degli ormoni steroidei.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per tutte le suddette ragioni, è vivamente sconsigliato seguire un tale regime alimentare senza la supervisione di un medico.</span></p>
<p class="p1"><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I CARBOIDRATI</title>
		<link>https://duallia.com/i-carboidrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duallia.com/wordpress/?p=4295</guid>

					<description><![CDATA[<p>Iniziamo innanzitutto col precisare che i carboidrati vanno suddivisi in categorie distinte.<br />
In base alle caratteristiche delle molecole che li costituiscono, riconosciamo due diverse tipologie di zuccheri:</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p class="p1"><span class="s1">Iniziamo innanzitutto col precisare che i carboidrati vanno suddivisi in categorie distinte.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In base alle caratteristiche delle molecole che li costituiscono, riconosciamo due diverse tipologie di zuccheri:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">• semplici monosaccaridi, quali glucosio e fruttosio, e disaccaridi, quali maltosio e lattosio;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">• complessi polisaccaridi, come ad esempio l’amido, fondamentale per l’organismo, che tratteremo in seguito.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Affinché la percentuale di energia fornita al fisico dai carboidrati (il 55% del fabbisogno energetico totale) risulti equilibrata, è necessario che fra questi due gruppi sia mantenuta un’adeguata ripartizione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Fatta questa premessa, vediamo adesso di analizzare la loro funzione all’interno dell’organismo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il ruolo dei carboidrati è connesso alla centralità del glucosio, la principale fonte energetica del corpo umano.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La dose giornaliera di glucosio richiesta da un uomo adulto in condizioni normali è pari a 180 grammi circa, e viene utilizzata per coprire il fabbisogno del cervello e del sistema nervoso.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mentre negli adulti gli zuccheri semplici devono mantenersi non oltre il 10% dell’income calorico totale, nei bambini questa percentuale può salire fino a raggiungere il 15%.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Possiamo quindi facilmente intuire la rilevanza cruciale di questo macronutriente nell’ambito dell’alimentazione, ragion per cui eliminare in maniera totale i carboidrati dalla nostra dieta -come non di rado capita, quando si sceglie di affidarsi a diete “fai da te” o di non rivolgersi a un professionista serio e qualificato- non è affatto saggio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sebbene consideriamo infatti i carboidrati una risorsa alimentare non necessaria benché essenziale, poiché è possibile trasformare in glucosio altre sostanze (ad esempio, il glicerolo ed alcuni aminoacidi), tuttavia ridurre in maniera troppo estrema una tale fonte di energia comporta degli effetti collaterali non indifferenti:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">• accumulo di corpi chetonici;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">• catabolismo eccessivo delle proteine tessutali;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">• perdita di cationi (specialmente il sodio).</span></p>
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		<title>Zinco e cute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gestoresito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Tra le varie proprietà dello zinco, ve ne è una degna di nota, infatti questo minerale è in grado di accelerare la cicatrizzazione delle ferite ed in generale protegge la pelle ed i muscoli dall’invecchiamento precoce.</p>
<p><em>Pories WJ; Henzel JH, Rob CG, Strain WH. “Acceleration of healing with zinc sulfate” Ann Surg 1967; 165: 432-6</em></p>
<p><span style="color: #d0121a;"><a href="/prodotto/oxinup/"><span style="color: #d0121a;">[ &#8230;scopri come utilizzare al meglio lo zinco integrandolo nella tua dieta ]</span></a></span></p>
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